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| SuzanaM4. 04. 2013 23:00:10 |
Oggi avevo in programma Mali Golak, ma a causa della previsione meteo e guardando le webcam ho cambiato piano. E certo, dove altro se va se non sul Matajur! Sperando di salire abbastanza in alto da catturare un raggio di sole nonostante la nebbia prevista. Le previsioni si sono rivelate vere, la mia speranza vana. Almeno all'inizio. La nebbia è iniziata sopra il paese di Matajur. Così ho guidato altri 2 km sopra il paese, fino a dove la strada era sgombra. A causa della visibilità sempre peggiore non ho osato sperimentare e sono salita in vetta per il percorso più breve passando per Rifugio Pelizzo. Di solito non prendo mai questa via in salita con buona visibilità, perché guardare l'obiettivo dall'inizio alla fine dell'ascesa è una vera tortura per me. E comunque le altre vie sono molto più belle per varietà e panorami stupendi. Sono arrivata in vetta a stento per la nebbia sempre più fitta. Durante la salita due border collie e uno con bob mi hanno superato dalla nebbia, sotto la cima anche uno sciatore. La neve era ben compatta, camminare con racchette comodo. Sono scesa seguendo le mie tracce. Nonostante visibilità zero, i piaceri non mancavano. Soprattutto per la pace immensa e la consapevolezza di essere completamente sola su questa maestosa montagna. Quando sono arrivata all'auto, la nebbia si è dissipata di colpo. Così ho rifatto lo stesso percorso in cima cercando momenti magici, che dopo pochi minuti si è nascosta nella nebbia. Ma ho proseguito. Anche se il sole non si intravedeva, i suoi raggi attraverso la nebbia scaldavano forte e rendevano la bianca ancora più abbagliante. Così ho continuato camminando sperando in un'altra schiarita. La neve si è ammorbidita presto e ogni passo più pesante nonostante racchette. Proprio sotto la cima il sole ha vinto di nuovo le nebbie. Seconda volta in vetta c'erano persino alcuni panorami e di nuovo pace e silenzio infiniti. Sono scesa perlopiù scivolando, poiché sulle nevi sud le racchette volavano.
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| lubadar6. 04. 2013 07:57:20 |
Suzana M Hai per caso info se il sentiero da Avsa è calpestato? LP
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| lubadar8. 04. 2013 12:37:22 |
SuzanaM grazie per la risposta. lp
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| miranm11. 04. 2013 19:51:40 |
Lunedì è riservato per Matajur. Mi interessano le condizioni dal paese Matajur e l'accesso al rifugio Pelizzo. Sono obbligatorie le racchette? Grazie per la risposta.
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| SuzanaM12. 04. 2013 14:03:15 |
Domenica 7.4.13 hanno spazzato la strada quasi fino al parcheggio inferiore sotto Rif. Pelizzo, così solo 500m di neve al Rif. Pelizzo (foto 3 e 4 del 7.4.). Presumo che spazzino fino in fondo presto (se non già), poiché Rif. Pelizzo aperto nei weekend e probabilmente gestori pagano lo spazzaneve. Sentiero escursionistico dal paese Matajur era sgombro nella parte bassa, date temperature e pioggia oggi, penso sgombro fino a Planina Maršinska. Su questi pendii sud neve si scioglie presto, se non la porta via il vento prima. Comunque tutto inverno via diretta dal paese Matajur ben battuta, stessa via diretta da Rif. Pelizzo. Quindi racchette non necessarie su questi sentieri più frequentati. Certo camminare con esse di solito più facile. Per altri accessi (da Planina Maršinska passando laghetto o sotto Rif. Pelizzo passando sorgente/fonte Skrila) racchette obbligatorie. Più di 1m neve su quelli. Con temperature previste e sole molto ammorbidita e bagnata. Magari domani salgo a vedere novità.
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| miranm12. 04. 2013 20:29:20 |
SuzanaM, grazie e spero di vederci e salutare qualche volta sui sentieri delle nostre belle montagne.
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| SuzanaM13. 04. 2013 22:40:32 |
Oggi volevo chiudere un giro intorno a Matajur, ma neve bagnata scivolosa me l'ha impedito. Così solo 3/4 riuscita. Iniziata camminata al parcheggio inferiore sotto Rifugio Pelizzo. Oggi strada pulita fino in cima, completamente asciutta. Sopra Rif. Pelizzo girata a sinistra verso Planina Maršinska e circumnavigato pendii SO Matajur. Su questa parte circa 0,5m neve, sebbene bagnata non sprofondava troppo. Pericolosi buchi sotto neve, così sono sprofondata qualche volta, perciò messi racchette. Sulla traccia presto fango, poiché questa parte si calpesta presto, ora senza neve su strada interessante anche per ciclisti. Sentiero che arriva a Planina Maršinska dal paese Matajur quasi asciutto. Via diretta (ripida) alla baita su Matajur come al solito non problematica, pochissima neve su di essa. Proseguito con traversata sotto pendio ovest Matajur verso baite e avanti al laghetto. Attraversamento pendio ripido no problem, grip racchette buono e neve non scivolava. Dal laghetto verso baita su Matajur vecchie tracce cancellate, ma questo accesso nonostante tanta neve di solito mai problematico. Proseguito con racchette sotto pendii NO Matajur verso fine planina e avanti a sella sotto cresta nord. Su sentiero planina sprofondata una volta e con racchette atterrata in buca 1,2m profonda sotto neve. Altrimenti camminata piacevole. Sotto pendii nord notato parecchie valanghe innescate quasi lavate dalla pioggia. Su questa parte anche dispositivo Protezione Civile italiana per monitoraggio valanghe. Qualcuno attratto da questi pendii scivolosi, visto impronte più volte sulla parte più pericolosa. Proseguito traversata verso sella. Anche su cresta nord vecchie tracce. Ascesa su questa via non consiglio per un po', ancora tanto neve. Con alte temperature resta bagnata e rischiosa per scivolata. Dalla sella scesa sotto pendii NE Matajur e proseguito fino incrocio con sentiero da Avsa. Questa parte sentiero idillio racchette, solo impronte animali no altre. Sentiero da Avsa ben battuto sebbene pioggia cancellato un po' vecchie tracce. Nella neve impronte fresche di un escursionista a cui crosta non sprofondava. Su cresta a vetta senza particolarità. Dalla vetta scesa su pendio sud fino deviazione per Livek. Intento girare anche pendii SE su vecchia via poi passando sorgente Skrila ritorno a partenza sotto Rif. Pelizzo. Evitata questa parte finora, poiché da sorgente Skrila visto che scivola spesso qui. Settimana scorsa sembrato neve scivola solo sotto tracciato, sopra asciutto. Così oggi provato. Non andata lontano. Enorme neve, invece di largo tracciato ripidi pendii neve bagnata ancora scivolosa. Non fanatica adrenalina, tornata presto e proseguito su sentiero normale a Rif. Pelizzo. Parte bassa quasi più neve, eccetto estrema sinistra (su destra) qualche chiazza. Seguito striscia bianca, prima osservatorio girato sotto casa e discesa a parcheggio inferiore. Verso sorgente Skrila ancora visibili mie tracce settimana scorsa.
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| miranm16. 04. 2013 20:58:18 |
Ieri con mia moglie in una bellissima giornata siamo andati sul Matajur. Come partenza abbiamo scelto il rifugio Pelizzio sul lato italiano e proseguito verso "Monte Matajur" e "Dom na Matajure". Sentiero all'inizio completamente asciutto (anche carrozzabile fino al parcheggio prima del rifugio) e solo due tratti attraversiamo nevai. Dal "Dom na Matajure" proseguiamo su sentiero moderato fino alla vetta Matajur. Questa ultima parte ancora coperta di neve, ma si passa senza racchette. Serve attenzione, poiché si può "sprofondare" e rischiare inutili infortuni alle caviglie. Abbiamo avuto una giornata davvero splendida e goduto panorami stupendi dalla vetta Matajur. Lp, Miran
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| bojan794. 05. 2013 17:42:15 |
Oggi c'era un po' di vento, si è annuvolato un po'. I ciclisti hanno anche approfittato dell'occasione...
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| SuzanaM26. 05. 2013 19:20:52 |
La neve fresca caduta oggi mi ha attirato sul bel Matajur innevato. Poiché la mattina era ancora tutta cupa, e Matajur sulla webcam in nebbia, sono partita da casa solo alle 9 sperando che il tempo dal vivo non fosse così misero come dalla finestra o sulla camera. Dal sentiero presto mi ha messo di buon umore lo stupendo panorama sulla catena bianca delle Dolomiti che circondava la verde pianura friulana e sul Matajur che si ergeva sopra le brume. Mi sono portata fino a Rif. Pelizzo. La strada era asciutta fino in cima. Neve dall'inizio dal 20 cm in su, più in alto nelle valanghe fino a 1 m. Poiché la nebbia saliva dalla valle, sono andata in cima per il sentiero diretto, già ben battuto. Altrimenti la neve era così morbida che le ciaspole affondavano del tutto. Ma volevo comunque un po' di ciaspolate sulla neve intatta, così dalla cima inizialmente pensavo di scendere passando dalla sorgente Skrila, ma per la nebbia che copriva tutto il versante est ho preferito girare a ovest verso la Dom na Matajure. Da lì pensavo al laghetto e poi attraverso la Maršinska planina a Rif. Pelizzo, ma dopo pochi minuti di cammino la nebbia mi ha avvolto così fitta che a stento ho trovato la via alla Dom na Matajure. Da lì ho seguito la traccia fino a Rif. Pelizzo. Alla fine del percorso ha tuonato ancora un paio di volte, la cima era ancora avvolta nella nebbia, ma in valle splendeva già il sole. Nonostante il tempo capriccioso, sul Matajur c'erano parecchi escursionisti e un paio di sciatori. Anche da Avsa secondo il libro di vetta è salito almeno un fedele visitatore del Matajur. Poiché in valle il sole scaldava bene, sulla via di casa mi sono fermata anche su Krminska gora (Monte Quarin), collina alta 274 m che si erge sopra Krmin/Cormons, da cui con bel tempo si gode la vista su tutta la pianura friulana fino al mare, sulle Colline e sulle Alpi Giulie fino alla Valle Vipava e al Carso. Oggi le Alpi erano nascoste dalle nuvole, quindi tornerò per una vista migliore.
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