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Grintavec Bavarese

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penzionist16. 09. 2010 00:17:42
Probabilmente nessuno contesta che è più sicuro avere vari dispositivi di protezione. Anche il casco. E in realtà ovunque. Le statistiche di piscine o cucine sono certo diverse da quelle alpinistiche, ma in tutte ci sono persone con le loro teste (o qualunque cosa cresca in cima al collo).

Mi infastidisce però il desiderio di rendere tali usi obbligatori e con relative sanzioni per i trasgressori. Se da Igor è un po' prevedibile (come braccio dell'autorità), è piuttosto strano dagli altri. Ad esempio al signor VanSims nessuno proibisce l'uso del casco quasi ovunque - perché allora lui si batte perché se ce l'ha lui, lo devono avere tutti? Forse... si sente solo un po' fastidiosamente speciale e vorrebbe che una stupida legge lo riporti tra i "normali"?
Cosa significherebbe una legge sull'uso obbligatorio del casco? Probabilmente obbligatorio già dal parcheggio. E inciampi da qualche parte su un bel sentiero, ti storci una caviglia e paghi tu tutti i costi di cura/soccorso perché non avevi il casco!? Perché secondo quella legge sei quasi un criminale.

Come è successo a klm, è successo a molti altri. A me per esempio è rotolato da sotto i piedi un sasso di diverse centinaia di chili da sotto il "piccolo Triglav" nelle Valli. Quel sasso su cui passava il sentiero e su cui sono passati migliaia di piedi... e il sasso ha mancato di mezzo metro mia figlia allora di pochi anni. Non oso pensare cosa sarebbe successo se l'avesse colpita. Ma.. dobbiamo muoverci in armature la prossima volta per questo? E ancora meglio - devo pretendere che tutti gli altri si muovano in armature?
La sicurezza assoluta è probabilmente solo in un carcere in cella solitaria.. ovunque altro ti può capitare qualcosa.

Ora mi rallegro più spesso di un alpinista casuale se ci incontriamo su sentieri meno affollati. È la visione dei saggi che in futuro dobbiamo temerci a vicenda?

Penso che nell'aumento degli "incidenti" in montagna, che sono conseguenza di condizioni di salute. Diciamo che un ragazzo viene colpito da un ictus. In mezzo a una giornata soleggiata, pendio meridionale. Probabilmente fa caldo come all'inferno. Aveva (avevano) anche il casco? Plastica sotto cui nel caldo qualcosa deve rapprendersi.

E poiché molti non vogliono leggere bene, ancora una volta - non sono contro l'uso del casco, sono contro la repressione! Per la mia testa proverò a rispondere da solo.

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IgorZlodej16. 09. 2010 06:28:51
Ho scritto: "In realtà il casco dovrebbe diventare parte obbligatoria dell'equipaggiamento in montagna". Questo significa che ognuno ce l'ha con sé e lo usa dove giudica che possa essergli utile. Completamente uguale come con i ramponi ad esempio. Certo non ci si aspetta che mai arriverebbe a sanzioni penali in senso di multe per non uso. Ma probabilmente queste cose le regoleranno presto le assicurazioni, che richiederanno strettamente la valutazione di ogni caso dannoso e pagheranno l'assicurazione su quella base. Là probabilmente nessuno con un taglio sulla testa potrà affermare di aver usato il casco e passarla liscia per il risarcimento.
Comunque come vedo alcuni capiscono, altri no. Beh, il Grintavec Bavarese è una bella montagna e attira sia quelli con che senza.
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EUGEN16. 09. 2010 09:28:09
Interessante:
Da quanto tempo le persone vanno in montagna, ma l'uso del casco è in uso solo da 5-6 anni.
Non dirò che è una moda passeggera, ognuno decida da sé se lo indosserà.
Le assicurazioni raccoglieranno solo e cercheranno scuse per non pagare.
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klm16. 09. 2010 10:07:16
Raccomando la lettura del libro di Peter Schubert "Pericoli in montagna". Lettura istruttiva. Certamente l'uso del casco è decisione individuale, proprio come camminare in montagna ovvero scelta dell'obiettivo. Anche il casco compie solo la sua funzione e non è onnipotente. In caso di caduta di sassi, ci protegge affinché non perforino la membrana cerebrale, ovvero che la forza d'impatto si distribuisca sulla sua superficie. In breve, con sassi più grandi ovvero forza d'impatto maggiore sul casco, c'è ancora alta probabilità che l'impatto ci ferisca, probabilità molto minore che le conseguenze siano fatali.
Su alcune cose non abbiamo influenza, nell'alpinismo ci accompagnano continuamente pericoli oggettivi come soggettivi. Cito solo un esempio assurdo alquanto noto in cui gli attori non avevano influenza, la caduta di un sassolino sulla testa della figlia di Miro Štebet nella Gola di Martuljek. Le conseguenze le ha descritte vividamente nella sua autobiografia "Preizkušnje". Certo qui sorge la domanda, cosa se... ma l'autore ci ha già rimuginato infinite volte. Ma la location dell'evento è tale che lì uno non penserebbe mai di portare il casco, eppure lo si dovrebbe avere. Perciò è meglio che ognuno decida per volontà propria quando toglierlo dallo zaino e metterlo in testa.
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JusAvgustin16. 09. 2010 10:53:23
In generale la consapevolezza delle persone in Slovenia sta crescendo per quanto riguarda l'equipaggiamento per monti/colline/alpi (secondo la mia esperienza). Ma rimarranno sempre quei pochi percenti che pensano di non averne bisogno. Ognuno si prenda cura prima di sé così da non mettere in pericolo altri in montagna. Perché quando una volta un "proiettile" ti sfiora la testa rifletti seriamente e non è più divertente. Auguro a tutti ancora molte escursioni di successo, soprattutto sicure...

Juš Avguštin
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sjevnika16. 09. 2010 12:02:40
Ciao,

riguardo alla vostra discussione, se il casco ha senso o no: finché non l'avevo evidentemente avevo fortuna, da quando lo porto ostinatamente, il mio casco ha raccolto parecchie ammaccature.
Vero, si trattava di proiettili più piccoli, era spiacevole nonostante la protezione, non so ovvero non voglio sapere come appare un tale urto con testa non protetta.

Abbiate cura di voi.

Cordiali saluti!
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dusi16. 09. 2010 12:03:18
EUGEN, anche con l'auto andavamo senza cintura di sicurezza allacciata. E ora?
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jaz16. 09. 2010 12:07:39
Dai klm, spargerai qui saggezza e darai consigli e parlerai di qualche statistica. E menzionare pure Miro Štebet quando non sai niente. Soprattutto non era un sassolino, tanto meno sua figlia, era suo figlio di cinque anni. Ciao!
Al sole del mattino1
Re sopra la Zadnja Trenta2
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pikec116. 09. 2010 12:48:09
Ho un casco, ma non sempre. Ce l'ho quando vado in un giro dove so che mi servirà. Dall'esperienza so che in parete è obbligatorio!!!! L'esperienza mi ha fatto pensare quando un vero sasso mi è volato accanto alla testa (avevo il casco!) fischiando. Quando ho urlato attenzione (per quelli sotto) era troppo tardi, il sasso ha colpito un signore (senza casco sotto la parete) per fortuna alla spalla e è caduto pesantemente sul ghiaione. Per quel che ho visto sanguinava molto.
LP Grega
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bagi16. 09. 2010 14:08:42
Uso il casco da molto tempo. Si vede già nasmeh Mi è servito nelle mie stupidaggini, quando ti tiri su e batti la testa ...ups ...casco jezen contro la roccia sopra di te, come anche in casi concreti. Animali, persone, corda, il terreno stesso ... tutti potenziali cause per scatenare sassi. E no, non lo porto sempre, ma secondo l'ispirazione personale zavijanje z očmi. Finora è andata bene nasmeh.

Bagi
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jusuf16. 09. 2010 14:38:57
Evidentemente Bavski Grintavec si è trasformato in una discussione pro/contro casco. Quindi anche la mia opinione:
. casco certo SÌ, anche se non risolve di gran lunga tutti i problemi
. già solo scrivere di questo è utile, perché la gente è più consapevole dei pericoli in montagna e quindi forse più prudente con se stessi e gli altri
. purtroppo la pietra che un escursionista imprudente fa cadere non gli cade in testa
In bocca al lupo con o senza casco!mežikanje
Bavški Grintavec sullo sfondo e casco in primo piano - tutto dal Prisank1
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klm16. 09. 2010 16:22:32
Signore / Signora: piccola replica. Dove ho sparso (non sparsa?!?) qualche statistica!?!
Chi siete voi per proibirmi di spargere saggezze e cose empie, e che importa se ho menzionato la tragica storia del Sig. Štebet. Mi sono ricordato la storia associativamente mentre scrivevo il paragrafo, e non sono andato a verificare empiricamente di che sesso fosse. Se la menzione dell'evento fosse controversa, l'autore stesso non l'avrebbe descritta nel libro e così passata al pubblico più ampio... comunque ho menzionato l'evento solo per l'assurdità del caso. Che fosse un ragazzo o una ragazza, in fondo per il motivo della mia citazione, non è importante, malgrado tutto il rispetto per il Sig. Stebe Mira e il suo defunto BAMBINO. Cioè, il motivo o la ragione della mia citazione dell'evento tragico descritto l'avete tolto dal contesto, come un tipico politico.
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dogna16. 09. 2010 16:52:36
Uff, questa discussione è calda. Io ho tre caschi: per montagne, bici e sci. Per bici e sci lo metto sempre in testa, in montagna secondo il mio giudizio, in parete sempre. So che a volte mi guardavano un po' strano, beh, anch'io guardo quelle con le superga, lì sulle rocce. Beh, se tutti guardassero com'era una volta, cammineremmo ancora con pumpariche frangiate e scarponi chiodati. Beh, in bocca al lupo, con casco o senza.
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hanč16. 09. 2010 18:18:04
Davvero non pensavo che con questa domanda sul casco avrei rivoltato tutto. Ma ho ricevuto tanti consigli saggi. E preferirei sentire qualcos'altro sul Bavški Grintavec che è così imponente.
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Lothar17. 09. 2010 12:25:43
Il casco è certo utile sotto le pareti. Anche senza pietre cadenti, può capitare di urtare la roccia sopra di te (mi è successo due volte).

Per quanto riguarda quelli che promuovono o addirittura esigono l'uso del casco ovunque - anche su pendii erbosi e boscosi (come il versante sudovest del Begunjščica) e camminando in cresta (dove l'unica cosa sopra di te è il cielo) - dovrebbero rifletterci un po' su se stessi e su ciò che pretendono dagli altri. Fate pure quello che volete - per me potete andare al lavoro col casco. Solo lasciate in pace noi altri e permetteteci di arrangiarci da soli.

Peggio di tutto sarebbe una legge che imponesse l'obbligo del casco ovunque in montagna, poiché le montagne sono lontane dall'essere come bici o moto, dove la maggior parte del tempo sei in pericolo maggiore di farti male alla testa. Certo anche in montagna c'è la possibilità di incespicare (su una radice o roccia) e battere la testa nella caduta (per questo sono utili i bastoncini da trekking, con cui spesso ti aggrappi prima della caduta mežikanje), ma questa possibilità c'è anche per i corridori (forse maggiore) e magari per vari escursionisti che inciampano nei boschi o sentieri naturali. Perché non pretendere l'uso obbligatorio del casco anche da loro? Visto che la possibilità esiste. zavijanje z očmi
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igorf17. 09. 2010 12:44:19
Dopo tutte queste discussioni mi è venuta l'idea di iniziare a usare ginocchiere. Beh, non mi è ancora capitato niente in testa (anche se uso diligentemente il casco...). Quante volte ho sbattuto il ginocchio o un po' più in basso contro una roccia mentre guardavo sopra, non saprei contare. Solo non mi sono ancora deciso se portarle volontariamente o obbligatoriamente.zmeden
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Lothar17. 09. 2010 12:56:53
@ igorf: Anch'io mi sono maledetto più volte quando ho sbattuto il ginocchio contro una roccia senza protezione. Peggio ancora, nessun negozio di attrezzatura da montagna vendeva protezioni per le ginocchia. jezik Quindi sembra che dovrò prendere quelle per i roller (che sono troppo voluminose e inadatte per le montagne.. in certi tratti stretti e scoscesi potrebbero significare morte velik nasmeh).
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lepenatka17. 09. 2010 12:59:29
Nicchia di mercato... l'idea è importante.nasmeh
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Mavrični27. 06. 2011 07:43:16
Ciao!

Mi interessa se qualcuno è stato di recente sul Bavški Grintavec, come sono le condizioni?

Grazie.
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raubšic28. 06. 2011 12:55:23
Dal lato sud è a tratti Sahara, dal lato nord a tratti Artico!
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