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| šodrovec13. 10. 2010 11:57:03 |
L'attuale regolamentazione in combinazione con le nostre abitudini invita proprio alle violazioni del divieto. 40 euro (se la multa è davvero così tanto) per alcuni non significa niente, i locali e "quelli locali" hanno di solito un "minimo" vantaggio con la polizia stradale, ... Il sistema prima dell'incidente era più o meno così (se ricordo bene): sbarra aperta presto la mattina e la sera - ingresso/uscita gratis, nel mezzo chiusa - uscita "necessaria" a pagamento. A me sembrava una regolamentazione abbastanza ragionevole. Era destinata soprattutto agli escursionisti di intera giornata, allo stesso tempo portava qualche ospite in più al rifugio. Più in profondità nella valle una famigliola con bimbi piccoli poteva arrivare in macchina, e anche un vecchietto rompiscatole poteva permettersi di rivivere ricordi intorno al rifugio.
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| JusAvgustin13. 10. 2010 16:06:34 |
quest'estate la sbarra era aperta completamente, qualcosa mi ha sorpreso molto, che a Planica non hanno preso il parcheggio (tra settimana) altrimenti sarebbe giusto sistemare questa cosa poiché il biglietto sull'auto quando torni dal giro è uno sputo in faccia... ma concordo pienamente col precedente.
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| alyas13. 10. 2010 17:19:37 |
Riguardo l'accesso in auto per strada a Tamar mi fa piacere che siamo dello stesso parere: anche per l'accesso a Logarska si paga tassa o parcheggio e a Bohinj (a Vogar) pure. Quindi sia una tassa, non una multa, dove purtroppo si guarda ancora prima alle prime due lettere della targa dell'auto. Personalmente in passato mi sembrava una soluzione accettabile che l'accesso fosse aperto fino alle 8.00 (o un'ora mattutina simile) e gratis, al pomeriggio ritorno simile. Altrimenti a settembre e ottobre, quando non ci sono più tante vacanze, le visite in questi posti aumenterebbero sicuramente anche da altri visitatori! Magari da questo forum compiliamo e mandiamo qualche proposta al comune di Kranjska Gora per cambiare l'attuale regolamentazione.
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| Lothar14. 10. 2010 12:03:19 |
@ugn: Sono andato per strada solo perché sul sentiero non c'era più sole, e ne avevo bisogno. Non mi aspettavo auto, dato che la guida su quella strada dovrebbe essere vietata. Certo, ne ho incontrate circa 4 (tra cui un "dieselista" che ha puzzato tutta la valle).  E anche: Mi tolgo sempre di mezzo dalle auto e non le ostacolo mai, perché questo inquina ulteriormente l'ambiente intorno a te, poiché il conducente costretto a rallentare di solito preme l'acceleratore più forte per rabbia e peggiora la situazione.  Per il resto concordo con i pareri precedenti.
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| mosovnik14. 10. 2010 16:10:58 |
La mia visione sull'accesso alle baite/punti di partenza è questa: quelli che hanno due, tre ore o più di guida nelle prime ore del mattino alle spalle, ci fa trooooppo comodo poter "arrivare in auto" fino a quei punti di partenza. Quindi sarebbe sensato introdurre una tassa adeguata, ancora meglio se le barriere nelle primissime ore del mattino fossero semplicemente aperte fino a un limite temporale ragionevole, e allo stesso modo nel pomeriggio/sera. Sono convinto che non ci siano così tanti "seri" che partono prestissimo per le escursioni da "distruggere" il nostro bel paesino.
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| arnika15. 10. 2010 11:17:37 |
Ieri abbiamo sfruttato bene gli ultimi bei giorni autunnali e ci siamo diretti a Slemenova Špica. Per la bellezza colorata che in questi giorni offrono i larici, che erano ancora pieni di goccioline dalla nebbia mattutina e scintillavano al sole, il cuore ti salta in petto e il respiro si ferma. Devi vederlo dal vivo. A questo spettacolo ha contribuito anche il possente Jalovec con il suo riflesso nell'acqua e le cime circostanti. Vero balsamo per occhi e anima. Bella la nostra Slovenia. Ma dopo la giornata indimenticabile siamo stati delusi nella baita Erjavčeva, dove nonostante il piacevole sole pomeridiano non servivano i visitatori fuori dicendo che faceva troppo freddo. Non ci si può credere! Gestori di baite così non appartengono alle baite alpine. Chi li assume, ci chiediamo? Grazie a Dio sono in minoranza, ma comunque fastidiosi.
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| TejaB15. 10. 2010 13:25:45 |
Em, in qualche modo non capisco il problema nell'ultimo post. Arnika, dici che alla Erjavčeva non servivano fuori. Beh, vai nella baita, ordini e te lo porti fuori. Dov'è il problema?
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| felix15. 10. 2010 13:47:57 |
Riguardo al pagamento del parcheggio o tassa, concordo, poiché vengo dalla Stiria e ogni km risparmiato in auto è benvenuto. Anche se altrove - ad es. sulla Planina Pecol sotto la Montaža non prendono parcheggi, ma addebitano una sorta di tassa nella baita o davanti se mangi lì il tuo cibo. Riguardo al servizio nelle baite alpine o fuori: alcuni di noi più anziani siamo abituati ai tempi in cui nelle baite non servivano ai tavoli, del resto una baita alpina non è un ristorante.
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| panda15. 10. 2010 13:56:05 |
Bravo a Mosovnik e Felix. Hanno centrato il chiodo sulla testa. Anch'io seguo il principio di arrivare il più in alto possibile al punto di partenza con l'auto, se possibile. LP
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| goran16. 10. 2010 22:32:11 |
Prima di tutto, complimenti per il portale splendidamente progettato. 25 anni fa mi arrampicavo su Jalovec da Tamar e sulla sella (direttamente sotto la vetta) sono scivolato... Dopo 50-70 m mi sono fermato in una fessura (profonda circa 2 m e larga circa 0,5 m) tra roccia e ghiaccio. Tutto è finito eccezionalmente fortunatamente, sono comunque salito in cima, ma non ho fatto foto della sella e di quel canalone sotto di me. Sarei grato se qualcuno mi mandasse quelle foto. Goran, Istočno Sarajevo
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| Janc16. 10. 2010 23:39:46 |
Non commento..senza parole davanti alle belle foto
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| sk216. 10. 2010 23:55:04 |
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| IgorZlodej20. 10. 2010 13:08:56 |
Come si può leggere, se n'è andata la leggendaria custode del Rifugio sotto Špička. Riposi in pace.
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| krasovc20. 10. 2010 21:15:43 |
Sì, di quelli così ce ne sono pochi, sempre meno.. Mancano le "guide" che segnano quando parti dalla baita.. beh, per buon umore, per atmosfera, per sorriso... Riposi in pace..
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| Kozorog21. 10. 2010 02:31:51 |
Riposi in pace... era in qualche modo il simbolo del rifugio...
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| IgorZlodej2. 02. 2011 20:07:32 |
Ieri pomeriggio scendendo dal Mangart, guardo verso Loška Koritnica e il re delle Alpi Giulie mi invita in un attimo sulle sue pendici. Chiamo Zdenec che è subito pronto. Arriva anche Rozka a Planica, era vicina e andiamo a Tamar nel mattino freddo. Quasi alla baita i primi raggi solari leccano la montagna cristallina. Nessuna fermata e corriamo verso l'obiettivo. Condizioni della neve eccellenti, traccia fatta per pedoni e sciatori, solo l'"ozebnik" lassù lontano. Ma siamo diligenti e raggiungiamo presto l'ingresso. Ci equipaggiamo con ramponi, piccozze, caschi e marciamo sulla pendice nevosa. Nessuna paura che cada qualcosa dalla cima, solo il vento ogni tanto solleva neve secca che bagna i nostri volti caldi. In cima all'icefall il sole ci saluta e gran vista. Sopra Jezerca con Zdenec lasciamo gli sci, poi mordiamo i ripidi nevosi della via invernale al crinale. Bene, non bene, ottimo perché scalini già fatti. Non ci attardiamo sul crinale e presto alla punta più alta di quella estiva. Condizioni ottime, vista ottima. Ne sale un altro, condividiamo impressioni di gran giornata. Metà strada fatta, ora l'altra metà. Discesa lenta e cauta, perché le profondità del Loški žleb sono così oscure che non ci attirano affatto. Giù agli sci ci congratuliamo ancora. Con Zdenec scendiamo, Rozka già davanti. Giù all'ingresso dell'icefall ci salutiamo. Sciata fantastica. Non ho ancora assaporato il primo in baita, entra Rozka. Ordinamo di nuovo e brindiamo alla gran ascesa, bel giorno perfetto 10 come dice Zdenec.
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| heinz2. 02. 2011 21:54:33 |
Descrizione che è un piacere leggere!
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| ljubitelj gora2. 02. 2011 23:15:00 |
Che faremmo senza questo portale!!!
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