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| grega_z_brega4. 06. 2017 21:20:35 |
Super bello e bei panorami.
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| garmont4. 06. 2017 21:28:21 |
Non è ancora stata così documentata una visita alla Kopa. 
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| Navihan4. 06. 2017 21:32:01 |
Molto è già stato detto su questa meravigliosa montagna nelle pubblicazioni precedenti e la sua grandiosità è davvero grande. La maggior parte dei post sul forum descrive successi e obiettivi raggiunti, meno quelli quando non tutto va secondo i piani. La mia descrizione qui sotto sarà qualcosa del genere, quindi voglio condividerla con voi. Sono stato molte volte vicino alla Matkova kopa, al Matkovo sedlo e alla Matkova krnica nel attraversamento della cresta da Mrzla gora, ma mai sui pendii della Matkova kopa. Anche ieri tardo pomeriggio dopo il miglioramento del tempo io e la mia cara siamo partiti solo per Jerebičje, ma poi ho deciso istintivamente di andare da solo alla Matkova kopa, lei è tornata verso Pavličevo sedlo. Nessun problema nell'approccio alla cima. Dai forum ricordavo che è possibile per il canalone al Matkov zob verso la cima. C'era parecchio arbusto e arrampicata esposta. In cima intorno alle 20:00. Sceso verso il ghiaione poi diretto indietro verso il dente. Arrivo alla doppia finestra dove sta scurendo. Attraverso ancora a destra e scendo alle pareti del dente. Il progresso verso il basso bloccato da salto. Niente indietro, resta solo variante su oltre la selletta al Matkov zob o sotto la parete. Da lì attraverso il canalone alla sterrata di approccio che ho riconosciuto subito. Nel terreno forestale più facile la concentrazione cala pensando alla via più facile al Matkovo sedlo, la traccia sparisce di colpo, pendio molto ripido. Pensando di essere troppo basso mi dirigo a sinistra su e dopo una trentina di metri di dislivello incontro un salto davanti, di giorno non problematico. Esperienze da tanti altri trekking notturni, la notte stessa e la stanchezza attivano l'allarme nel cervello, "È tempo di fermarsi". Anche se pomeriggio solo a Jerebičje avevo tutto il necessario per bivacco nello zaino. Comunico che mi sono fermato e non scendo in valle, mi vesto caldo, bevo l'acqua rimasta e comincio a sonnecchiare. Sotto quasi luna piena, stelle e senza vento sonnecchio fino all'alba. Alquanto sorpreso all'alba mattutina notando i contorni del Matkov zob alla mia sinistra. Come possibile, dovrei essere sul pendio verso Matkov kot non verso l'Austria. Ma i fatti dicono altro. Fatto: ieri notte scendendo dall'alto ho sbagliato proprio all'incrocio delle tracce, dove dovevo girare destra verso Matkovo sedlo ma sono andato a sinistra (di notte dritto) sulla traccia sotto Matkov zob. Pensando di essere sul pendio sud o sopra Matkov kot, correggendo a sinistra e su sono tornato indietro verso il canalone al Matkov zob. Al mattino si è visto che ho bivaccato solo 10m sotto la traccia passata due volte ieri. Al mattino riposato e con luce diurna ritorno verso Jerebičje, ammirando le cime intorno nel sole mattutino. Credo ci saranno vari tipi di commenti al mio post, quindi niente conclusioni speciali, ognuno tragga la propria opinione. Per me ogni esperienza montana mi arricchisce e aumenta il rispetto per le montagne, allo stesso tempo vivere un momento irripetibile e magnifico come il cuculo mattutino di oggi che ti sveglia in mezzo al bosco invece del gallo del villaggio.
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| palček plezalček4. 06. 2017 21:40:04 |
Navihan, nel tuo resoconto dell'esperienza serale della Matkova kopa forse non tutto è andato secondo i piani, ma sicuramente una delle visite più interessanti che ha offerto anche qualche consapevolezza oltre ai piaceri. Molti bei giri. 
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| dprapr4. 06. 2017 21:49:00 |
Dopo quattro giorni di assedio costante la bellezza ne ha trattenuto uno per la notte..., vera birichina.
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| garmont5. 06. 2017 10:06:06 |
Navihan, per l'intervento in difficoltà tutti elogi. Ma non per la scelta dell'ora di salita su una vetta così impegnativa. Ciao
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| lijaneja5. 06. 2017 10:18:15 |
Esperienza che si distingue dalle descrizioni medie. Sono stato due volte vicinissimo a una situazione simile. Quasi sette ore buie probabilmente non sono state così lunghe...
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| Volk5. 06. 2017 16:15:03 |
Dprapr, che commento. 
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| Volk9. 06. 2017 22:10:53 |
Sì, anche la parete nord della Matkova Kopa ha la sua traccia trasversale (di caccia). Mejduš, quasi non ci credo di essere riuscito a seguirla! Da Belska Kočna oltre la cascata, senza sentiero, ingresso trovato, viaggio trasversale - seguire nel silenzio selvaggio, un po' sul bordo, discesa nella Matkova Krnica, ascesa al Krničko, sotto Mrzla Gora all'uscita. Regale!  Tutto bene.
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| geppo10. 06. 2017 05:09:37 |
Di nuovo una nuova Hai energia!! Anche a me è rimasta un'idea che andrò a esplorare una volta. Ciao
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| dprapr10. 06. 2017 06:05:51 |
Sebbene sotto i 2000m, è davvero una montagna regale, con tanti segreti. Credo che tu abbia goduto del suo "nuovo" sentierino.
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| Volk10. 06. 2017 09:14:48 |
Geppo, così si dice. È bello realizzare idee di tanto in tanto.  Dprapr, questo sentierino l'ho seguito completamente 'a vista'. L'ultima volta l'ho notato dal grebbo opposto di Baba. Sicuramente uno dei sentieri di caccia più selvaggi in KSA. La sua remotità e l'incoltura mostrano che quasi non sente più passi umani ... Ciao.
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| garmont25. 11. 2017 11:08:57 |
Lo sapevo.  Chi altri, se non tu Drago?  Congratulazioni... a entrambi. 
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| lijaneja25. 11. 2017 13:20:20 |
È passato molto tempo da quando il 11.11.2006 sono salito per la prima volta su questa cima in condizioni estive perfette. Questa volta ci sono andato con Drago pensando fosse una classica escursione invernale con ramponi e piccozza. Sì, lo era, ma i ramponi sono stati solo un peso inutile nello zaino per tutto il percorso. Non ricordo di aver camminato su neve così marcia. Ad ogni metro di dislivello ce n'era di più e spesso ci siamo trovati immersi fino alla cintura, con pendenza in aumento. Per fortuna avevo ancora nelle gambe la sensazione delle 15000 scale della gara di sabato al Palazzo di Cristallo, Drago era comunque ancora pieno di energia e siamo andati bene verso la cima. A parte pernici bianche e stambecchi nessuna anima viva ovunque di nuovo, nemmeno all'osteria al ritorno dove volevamo bere. L'orientamento non ha dato problemi al mio mentore - come camminare su un sentiero estivo segnato. Per me dagli anni passati solo la corda fissa in discesa (parte bassa) è rimasta in memoria. Allora era spessa, normale da afferrare, ora c'è un filo alu sottile, tenuto insieme in alcuni punti da sole due o tre fili e non fidarsene affatto. In generale la discesa nella parte bassa è stata impegnativa in certi punti per me, poiché il piccone spesso si conficcava nell'erba ripida umida se non c'erano altri appigli (rocce, cespugli) a portata. Drago, grazie ancora per la giornata eccezionale!
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