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| triglavski8. 10. 2009 19:34:47 |
Io però credo a geologu79, io stesso non ho mai camminato più di 3 ore dal Šlajmerjev dom alla Škrlatica, ed è andata molto comoda con zaino e tutta l'attrezzatura necessaria per tale salita, certo anche con gojzarji, perché in montagna si va solo così comunque, e con me c'era uno 20 anni più vecchio di me e una che va in montagna solo occasionalmente, e non abbiamo mai corso. Anche sul Triglav sono arrivato in 2,25 ore senza correre perché non sopporto proprio la corsa.
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| viharnik8. 10. 2009 19:36:52 |
Non ho parole, altrimenti non chiamarmi così, ma se incontri sul sentiero un illuminato uomo divino, indipendentemente dall'età, allora chiamalo e inchinati educatamente anche a lui. Lp-Rok
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| JusAvgustin8. 10. 2009 19:40:38 |
mi scuso... anch'io sempre in montagna solo con gojzarji, zaino pieno... dipende dal giro. meglio di più che troppo poco. farò.
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| šodrovec8. 10. 2009 22:59:59 |
Velocità sui sentieri di montagna. Ognuno vada per la sua strada, purché non disturbi troppo gli altri o li calpesti. Ma ogni volta che si tratta di questo tema "eterno" della velocità, mi ricordo di un articolo su Planinski vestnik - cioè: PV 1990, 07-8, pag. 340/341, Janez Brojan st., Oltre Kopice a Dovški križ. Su come e in quanto tempo è salito, non scriverò apposta (guardate nell'archivio PV), ma cito un paio delle sue frasi sul sentiero dal Dovški križ (2542 m) in valle - a Vrata. Dice: "Alle dieci sono partito indietro verso Bivacco II. Nonostante la prudenza sul terreno liscio cosparso di grandine ero già al Bivacco II (2120 m) in diciotto minuti. ... Alle tre quarti alle undici sono partito dal bivacco, le undici e un quarto ero già alla Poldova planina." A proposito, pare non importante, ma comunque: il signor Janez Brojan festeggiava il 69° compleanno il giorno della gita descritta. 
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| heinz9. 10. 2009 05:42:51 |
È vero che nell'alpinismo l'amore per le bellezze naturali e lo spirito sportivo vanno più o meno mano nella mano, ma ammettiamo che nel caso di enfasi sulla velocità di camminata su colline e montagne appare almeno (sembra) come se quello a cui "fretta" così tanto voglia essere a casa davanti alla stufa il prima possibile, da dove infine mandare nel mondo lodi a se stesso in un modo o nell'altro... (Come se bisognasse chiedersi chi o cosa è (il) migliore per te (noi), o piace affatto?) (Non so), non è meglio passare un bel giorno nella meravigliosa natura montana che in valle (o persino dietro pareti)? Anche a me nonostante timerare raramente, è capitato di tornare a casa a metà di una bella giornata soleggiata e poi riflettere solo perché dovevo affrettarmi tanto quando ora siedo e guardo con nostalgia indietro alle montagne... Quindi voglio notare: no, non è importante (tempo di camminata), ma proprio il contrario; importante è stare lassù il più a lungo possibile dove ci piace. Questo dico prima a me stesso, anche che con competizioni di tempo si occupino quelli che allenano la disciplina sportiva chiamata corsa in montagna. Per me vale: perché agitarsi per l'ora, il minuto (secondo!?), quando sono venuto in montagna principalmente per godere della loro pace.. In bocca al lupo, heinz!
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| viharnik9. 10. 2009 06:29:47 |
Mi associo fortemente con Heinz! L'ultima gita a Planika da Uskovnica l'ho insaporita raccogliendo porcini. Partenza molto tardi alle 9, arrivato a Planika alle 14, con sosta precedente di mezz'ora al rifugio Vodnik e poi mi sono rilassato ancora a Planika, dove osserviamo un'aquila nel cielo limpido che volteggiava bene intorno al Triglav e prima una marmotta pelosa al Vodnik. Riguardo ai record di Janez Brojan, dalla mia esperienza, non si scende dal Bivacco II in mezz'ora (forse col parapendio) e nemmeno allora quando si può correre veloce sul ghiaione sulla neve. La carta sopporta molte cose certo. Il mio miglior tempo su questo sentiero è circa 50 min, e non sono lento quando voglio.
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| šodrovec9. 10. 2009 09:03:03 |
Per essere ben capito. Anch'io sono uno di quei "lumache di montagna" che solo eccezionalmente si rende conto che si può tornare dalle montagne prima di notte ... Cerco di capire anche quelli che vivono le montagne velocemente; sorpreso noto che alcuni di loro, nonostante la velocità, sanno pascolare tutti i sensi. L'impresa di Brojan è presentata solo per ricordare che anche decenni fa i nostri più grandi guardavano casualmente l'orologio. Certo potrebbero aver "saltato" un "secondo", all'epoca gli orologi erano precisi solo al minuto . Guardavano intorno senza preoccupazioni! Proprio per l'articolo del sig. Janez, una volta che avevo fretta eccezionale giù a Vrata, ho guardato l'orologio. Ho impiegato buone tre quarti d'ora per la stessa strada ... (Attraverso il bosco si tira.) Ma proprio allora su sui ghiaioni è "caduto" giù vicino a me un "camoscio". Con tale velocità si è precipitato che mi è sembrato di stare fermo (sebbene avessi "gas a fondo") ... Il punto della storia: c'è sempre qualcuno con un orologio più lento del nostro in tasca, e qualcuno a cui il tempo scorre più veloce. Inoltre: i "record personali" pubblicati pubblicamente sono sempre stati e saranno oggetto di accese discussioni. Servono solo a quello, altrimenti secondo me nessun grande beneficio.
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| JusAvgustin9. 10. 2009 10:40:40 |
Vi capisco signori e concordo con voi. Come piace a qualcuno. Al momento sono in una fase in cui a volte mi attirano un paio di cime, non solo una, perciò velocità. Altrimenti anch'io godo immensamente delle montagne, ma mano sul cuore non mi va di strusciare ginocchia sul ghiaione, meglio "volare sopra" e godere più tempo in vetta nel silenzio e solitudine. È lo scopo, no. E se sei presto e silenzioso vedi certe cose... bisogna esperirlo. Sapete di cosa parlo. Se possibile vado in montagna anche al buio pesto, beh ieri ho dovuto partire all'alba perché la batteria non funzionava. Cordiali saluti alpinistici, tanto piacere in montagna, bei momenti. Magari ci vediamo e andiamo a bere!
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| Sam.volk9. 10. 2009 12:14:18 |
È davvero una sciocchezza che la batteria non funzioni, ma buona lezione per la prossima. ciao
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| Gorazd G9. 10. 2009 12:19:08 |
Sui tempi nelle mie relazioni scrivo rarissimamente. Ancora meno per vantarmi di velocità. Ci sono tante altre (più piacevoli e interessanti) cose che meritano attenzione secondo me Penso che ognuno sappia meglio per sé che ritmo gli si addice (non è scritto da nessuna parte che debba essere uguale ad ogni uscita). Credo anche che tutti godiamo in montagna, sii "lumache" o "camoscio"
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| heinz9. 10. 2009 12:41:41 |
Gorazd, le tue storie (pubblicazioni) e foto sulle pagine gore/ljudje confermano che sei una persona che si prende il tempo necessario per godere di ciò che è offerto.. (sia lungo il sentiero o sulle cime). Complimenti a tutte le tue pubblicazioni!
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| triglavski9. 10. 2009 14:39:50 |
Sulla velocità di camminata in montagna ci sono tante varianti quante montagne. Fortunati quelli che non devono guardare l'orologio, solo stare attenti che la bellezza della montagna non li travolga tanto da dimenticare di scendere in valle, poi la notte li prende e i soccorritori devono portare torce su. Poiché mi occupo anche di bozze di cartelli sentieri dove si indicano tempi, bisogna considerare almeno 2-3 guide diverse per avvicinarsi all'ottimale adatto alla maggior parte. Succede ancora che da qualche parte sia più stretto o allungato. Nessun problema se qualcuno si vanta di quanto era veloce a volte, lo faccio anch'io perché talvolta devi guardare l'orologio per sapere approssimativamente dove sei.
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| Gorazd G10. 10. 2009 11:42:10 |
Heinz, grazie 
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| wall18. 01. 2010 16:05:56 |
Mi incuriosisce se qualcuno ha esperienze con Škrlatica in condizioni invernali e se sarebbe disposto a scriverne.
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| azuri7. 07. 2010 16:48:33 |
Cari; ho guardato un po' indietro ma non ho notato nessun commento riguardo alla Škrlatica, mi interessa quali sono le condizioni da Vrata alla Škrlatica, dalla Škrlatica al Kriški pode e Razor, e ritorno a Vrata? Grazie in anticipo per le risposte. saluti
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| alesh747. 07. 2010 22:52:59 |
azuri....puoi ancora aspettarti qualche placca di neve,perciò non dimenticare di prendere il piccozza,così appariva il 3.7 dalla Dolkova špica...
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| jozo16. 08. 2010 21:02:55 |
Mattina a Vrata non molto amichevole. Alle 5 parcheggio, e proprio mentre mi infilo gli scarponi, arriva la raccoglitrice del parcheggio che mi saluta gentilmente e mi chiede 2,5 euro. Beh, va bene. Ancora molto meno che al Mangart o a Stara Fužina le dico. Anche il tempo non aiuta. Tutti i vertici coperti da fitta nebbia. Fino alla „quattro“ sono già bello inzuppato, anche vento forte. Al bivacco aspetto condizioni migliori, ma sembra brutto. Più tardi si uniscono a me altri tre alpinisti e chiacchieriamo da dove viene ognuno. Dopo meno di due ore il tempo si stabilizza un po' e proseguiamo insieme. So che il tempo in montagna cambia veloce, ma così veloce??? A un tiro di schioppo dal bivacco di nuovo pioggia, che ci accompagna per l'ora e mezza successiva. Nonostante la giacca impermeabile sono bagnato per la seconda volta, così decido di tornare indietro. Gli altri tre hanno proseguito, spero bene! Il mio Sunto segnava poco sotto 2400m alt. P.S. Viharnik: letto il tuo messaggio. Avrei accatastato la legna, ma era troppo bagnata, quindi la lascio fuori un altro giorno. Se non prima, la accatasterò la prossima volta che passo. Saluti J
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