Per me la via più facile sul Triglav è da Trenta, mulattiera oltre Dolič fino a Morbegna, niente di difficile, solo camminare, anche oltre la Forcella del Triglav e sulla lastra fino alla cima è molto più facile della via da Kredarica o entrambe da Planika (M. Triglav - Gorjanska). Comunque oggi ho scelto un po' diversa. Da Zadnjica attraverso Korita a Luknja, ancora ben innevata, solo qui e là qualcosa che cade da Pihavec o pendii occidentali del Triglav. Neve giusto bene ammorbidita, così non ho nemmeno bisogno di ramponi. Da Luknja fino sotto il crinale "Stene" il sentiero è asciutto, sotto il crinale appaiono alcune nevai, meglio aggirarle perché neve compattata e dura, o ramponi e piccozza, beh piccozza l'ho usata, ramponi aspettavano nello zaino. Un po' mi preoccupava la corn cornice o accumulo all'uscita dall'ultimo canalino e infatti dovevo usare un po' la piccozza per romperla, ma quest'anno molto più piccola degli anni passati. Poiché di solito qui traverso sotto, ho messo ramponi e sono andato sul bel ghiaccio (anche nuovo) sulle pareti occidentali del Triglav. Da ovest tirava bene, non c'era nemmeno caldo particolare, così l'ho presto superato su verso la Forcella del Triglav, neve dura ghiacciata, senza ramponi impossibile, e nemmeno impronte ancora, né oltre Plemenice. Sopra la Forcella asciutto quasi fino in cima, solo proprio sotto la vetta quando si vede già Aljaž ancora un po' di neve. Se prima nuvoloso nebbioso, in cima si è schiarito bene. Non sono rimasto a lungo su, così di nuovo giù oltre forcella, poi мимо Dolič sul passaggio invernale e oltre Komar indietro a Zadnjica. Discesa oltre Komar per le mie ginocchia malandate non è la migliore opzione, ma mulattiera si tira pure, canalini asciutti, protezioni intatte. Ma giù nel catino di Zadnjica ancora tantissima neve da slavina che durerà fino a luglio, se non di più.