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Jôf di Montasio

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panda25. 08. 2011 13:33:26
robter: è come se l'avessi 'fatta' e ti vantassi di quanto è stato bello. A chi menti? velik nasmeh
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turbo25. 08. 2011 13:59:26
zmedennasmeh
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robter25. 08. 2011 14:19:02
Panda, perché mentirei a qualcuno, non mi vanto di essere stato su Montaz, ho solo detto dove è il timbro. Accanto ho scritto "per scherzo".
Sto dietro a quello che ho scritto. Quando lo farò, i miei amici FB sapranno e probabilmente anche i forumaši.
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ugn25. 08. 2011 15:09:16
tecnicamente è meno impegnativa.
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panda25. 08. 2011 15:22:33
robter: per scherzo o non per scherzo cosa scrivere, questa è ora la domanda o affermazione. Comunque è lo stesso, uno non può mentire a se stesso. Io per esempio non raccolgo timbri, faccio però sempre parecchie foto da gite in montagna e così le azioni sono documentate. È piacevole guardare le foto di nuovo dopo un po'......LP nasmeh
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mukica25. 08. 2011 15:48:46
Non meno interessante da vedere è il quaderno con i timbri... Se c'è pure una fotina accanto, tanto meglio. Mi pare strano che i timbri spariscano dalle cime che li avevano... Cosa fanno le persone con loro, non capiscozmeden
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VanSims25. 08. 2011 15:57:53
Sicuramente fiorisce il negozio di timbri: lo strappa dalla cima e vende a 10 EUR timbri di Montaz o di qualche altra cima. mežikanje
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robter25. 08. 2011 17:44:10
Panda, su questo sono d'accordo con te, ma è vero anche come dice mukica. Raccoglio timbri da SPP, il resto per piacere nel diario alpinistico.
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bdolmovi25. 08. 2011 17:50:19
Secondo me lo attira il metallo nobile perché non arrugginisce e i segnavia hanno nuovo lavoro, si è stancato però non è così leggero anche se l'ha portato solo giù in valle.
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UROS125. 08. 2011 22:38:41
Nella baita Brazza sicuramente non c'è. Al ritorno speravo l'avessero almeno in rifugio come in Austria. Alla visita del rifugio sorpresa spiacevole, nemmeno lì timbro.

Davvero incredibile montagna così bella e visitata, mondo animale così bello ma timbro da nessuna parte e se ladri l'hanno preso davvero potrebbero metterne uno nuovo in rifugio.

Bello in vecchiaia guardare il libro pieno di timbri quante volte su certa montagna con chi in quali circostanze....
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nata2428. 08. 2011 20:03:16
Oggi con Matjaž siamo andati in auto al prato Pecol dove solo 5 gradi. Grazie a Dio almeno oggi nessun vento. Prima per la scala Pipan su Montaž poi Vrh Brda, discesa all'ingresso della ferrata Leva e su Špik Hude Police. Proseguito sul sentiero, saltato su qualche Špik (non so esattamente quale) e finito su Špik nad Planjo, discesa al prato Krni dol e passeggiata tornati a Pecol. Tempo ottimo, solo nebbia qua e là. Su Montaž e ŠHP quasi solo sloveni, altrove pochi incontrati.
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alesh7417. 09. 2011 18:14:40
Oggi con collega da malga Pecol.....salita scala Pipan, discesa canale Findenegg....un po' diverso dall'usuale....velik nasmeh
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mukica17. 09. 2011 20:58:26
Belle foto e super gita....ComplimentinasmehÈ il canale Findenegg fastidioso per la discesa...
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alesh7418. 09. 2011 12:16:08
mucika..molto fastidiosovelik nasmeh, devi essere un po' più attento, altrimenti va....mežikanje
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gorenjka118. 09. 2011 14:51:50
L'altro ieri su Montaž da Pecol, via ferrata Leva, discesa sul canale Findenegg.. concordo, canale per discesa abbastanza fastidioso; molta frana, pietre cadenti.. necessaria grande prudenza; su va più facile comunque mežikanje
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zmaJ20. 09. 2011 15:20:28
Noi il 17.9. su Montasio, su Amalia su, poi giù scala Pipan, poi sbagliamo e scendiamo anche Leva, così era piuttosto lunga, ma niente di speciale.
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skalaš7016. 11. 2011 20:36:16
Mi interessa le condizioni attuali dalla malga Pecol al Montasio. Grazie in anticipo per la risposta, e vi auguro un passo sicuro in montagna.
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IgorZlodej16. 11. 2011 20:39:46
Accesso a Nevejo solo via Kluz e valle Reklanica, poiché la strada al lago Rabeljsko è chiusa. Altrimenti, la parte sommitale è innevata.
Frana rocciosa sopra il lago1
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skalaš7016. 11. 2011 23:06:14
Grazie per le info Igor.nasmeh
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IgorZlodej10. 12. 2011 17:03:50
La strada Nevee-Pecol era secca e sgombra, parcheggi vuoti. Le montagne sopra Pecol erano nella nebbia, ma non mi ha disturbato affatto, le montagne vanno conosciute in ogni tempo. Né un soffio di vento, l'altopiano riposava completamente calmo e sereno sotto una delle più belle montagne delle Giulie Occidentali. Cammino sull'erba secca, attraverso vaste praterie dell'alto altopiano. Solo molto in alto inizia la neve. Sulla traccia ci sono vecchie impronte nella neve. Qualcuno è passato qui qualche giorno fa, quindi non sono del tutto solo. La cima Strmali si avvicina, lo spessore della neve aumenta, anche se meno di 15 cm, più mi avvicino alla parete sud più nebbia. Ma la nebbia non è affatto male, a volte ci si può appoggiare, a volte giustificarsi. Proprio prima della parte rocciosa mi metto i ramponi e preparo il resto dell'attrezzatura. Guanti di lana bollita sono la legge in tali condizioni, tutto il resto è inutile. Guardo su nel canalone a sinistra del sentiero, ma non mi tenta, non abbastanza innevato. Quindi vado sul sentiero, seguendo le tracce dei predecessori. Neve ghiacciata, ghiaccio sulle rocce, neve bianca e nebbia bianca. Le vecchie tracce finiscono di colpo, quindi avanti "a vista". Seguo il sentiero senza problemi, anche se non si vede davvero, qua e là un punto rosso conferma che sono sulla via giusta. Sotto la Pipanova lojtra tutte le protezioni sono ghiacciate, rocce gelate, niente mi tenta a scrollarle, l'appiglio sarebbe scarso comunque. Il vento si rafforza e diventa fastidioso, soffia da SO. Mi dico che non finirò sotto la "lojtra" e vado a destra. Trovato presto il proseguimento sul sentiero per Brda, anche se il sentiero non si vede. Bisogna stare attenti, la neve non dà sostegno. Alla Forca Verde, mi infilo sul lato nord al riparo. Decido di terminare l'ascesa. "Non è necessario raggiungere sempre una cima, bisogna accontentarsi di quanto raggiunto": disse il vecchio Kugy. Il tè dal thermos è ancora caldo e fa piacere in questo freddo invernale. Poi ritorno, piano, con cautela. Sotto dove avevo messo i ramponi prima, ora li tolgo e scendo sul "melošče" o nevai, va bene. Arrivato al terreno asciutto mi fermo, poso i guanti sulla roccia e mi siedo. Sto seduto così un bel po'. Da dietro nubi scure che interrompono Kanin, spunta il sole qua e là. Piacevole, come lo sguardo sulle vaste praterie di Pecol. Scendo diretto sull'erba, così morbido da calpestare, per quanto ancora.
la prendo direttamente attraverso i prati1
tra l'erba secca si trova ancora qualche fiore tardivo2
vista sulla valle di Reklanica3
dall'altro lato della valle provano con neve artificiale4
Nel canalone a sinistra c'è ancora troppo poca neve5
Froca Verde è artificialmente bianca6
Il proseguimento non mi attira7
Sotto il lojtro ci ero già stato prima di andare alla škrbina8
È seguito un cauto discesa, poiché la neve non forniva il necessario appoggio9
Già vicino all'incrocio per il sentiero A. E. Leva10
Di nebbia ce n'era da esportare11
Forcella Vrh Strmali12
Ed eccomi fuori dalla nebbia13
Di nuovo sull'erba14
c'era ancora un po' di sole15
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